EVENTI. ANTEPRIMA VINITALY 2006 A VILLA RUFOLO
L'iniziativa presentata a Ravello
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(AGO PRESS) La partecipazione della Campania
alla 40 edizione del Vinitaly, è stata presentata a Ravello, nel corso del
rituale appuntamento di “Anteprima Vinitaly”.
Dopo l'introduzione di Gennaro Limone,
Commissario Straordinario dell'ERSAC,
Franco Pomilio, curatore della logistica e
della comunicazione, ha illustrato nel dettaglio
quella che dal 6 al 10 aprile sarà la “Domus
Campania” a Verona, ubicata nell'Area
C – stand C1/G2, caratterizzata da una immagine
nuova, da un allestimento estremamente
funzionale e da una comunicazione mirata a
promuovere e valorizzare i vini campani.
Raffaele Beato, Direttore Generale dell'ERSAC,
ha disegnato il ventennale percorso del
comparto vinicolo regionale, comparto leader
dell'economia agroalimentare. “Dopo lo
scandalo del metanolo e il flagello della
fillossera – ha detto Beato - che
annientarono la viticoltura campana, si è
lavorato tenacemente per la rinascita della
Campania del vino; basti pensare che dalle
12 coraggiose aziende che parteciparono al
Vinitaly del 1987, si è passati alle 144 di
quest'anno, per cui la Campania figura al
3° posto tra le regioni italiane come numero di
aziende presenti”.
L'incontro – dibattito ha sviluppato il tema: “La
Campania al Vinitaly 2006. Il Vino è........”
il prof. Moschetti, docente di
microbiologia alla facoltà di Agraria di
Portici è intervenuto sul tema.“Il Vino
è......ricerca”, illustrando il rapporto tra
l'utilizzo per la vinificazione di selezionati
lieviti autoctoni e la tipicità dei vini che ne
derivano. |
Francesco
Landolfo del Roma, sul tema: “Il Vino
è....comunicazione”, ha detto che comunicare il
vino, è l'impegno rinnovato del mondo della
comunicazione anche se l'appassionato preferisce
acculturarsi direttamente assaggiando i vini nelle
fiere e negli eventi appositamente realizzati.
Luciano Pignataro de “Il Mattino”, per il tema . “Il
Vino è ......Viaggio”, ha spiegato come il
vino è un
viaggio nel gusto e come in un momento in cui si
registra una tendenza ad uniformare i gusti, il
vino
campano sta vincendo la sua battaglia imponendo la
riscoperta della diversità e della tipicità. Il
vino
è anche viaggio nei luoghi di produzione e ha
portato alla rivalutazione di zone come l'Irpinia,
identificata come area di grandi vini. Occorre che
il vino sia anche viaggio nel tempo, attraverso la
ricostruzione della memoria, la creazione di archivi
di produzioni da offrire a giornalisti, appassionati
ed esperti.
Il sociologo Domenico De Masi , intervenuto su. “Il
Vino è.....turismo”, ha asserito che il turismo ha
molto da imparare dal settore vino che è riuscito
negli ultimi anni ad imporsi puntando alla qualità e
non alla quantità.
Andrea Cozzolino, Assessore Regionale
all'Agricoltura e alle Attività Produttive, ha
sottolineato come “il fenomeno Vino” debba e possa
essere preso ad esempio per l'intera economia
regionale. Puntando sulla qualità, coniugando
innovazione e ricerca, attraverso l'incentivazione
alle aziende ad investire nella ricerca, aprendo i
vari settori produttivi ai giovani ed alle donne
come fattore di qualità, attivando una nuova
programmazione dei fondi comunitari 2007/2013 per
riportare i giovani alle imprese”. |
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